La legge 281 del 1991 configura gli animali come autonomi soggetti di diritto destinatari di specifica tutela. Con questa legge lo stato promuove e disciplina la tutela degli animali da affezione, condanna gli atti di crudeltà ed il maltrattamento verso di essi, nonché il loro abbandono. A norma di questa legge inoltre i cani vaganti non possono più essere soppressi né destinati alla sperimentazione. I cani ricoverati nei canili vengono tatuati e, se non reclamati entro 60 giorni, vengono destinati a privati che diano garanzie di buon trattamento.
L’articolo 5 di questa legge fissa le sanzioni per chi abbandona cani, gatti o qualsiasi altro animale custodito nella propria abitazione.
Le leggi che regolamentano la detenzione dei cani sono :
legge regione Lombardia n. 30 del novembre 1987 e
Legge quadro n. 281 del 14 agosto 1991 in materia di animali da affezione e prevenzione del randagismo.
In pratica: il neo possessore del cane , cucciolo o adulto , deve comunicare entro 7 – 15 giorni il possesso del medesimo. La competenza di organizzare l'anagrafe canina è data ai comuni e alle ASSL. In alcuni comuni sono presenti i moduli per l'anagrafe, in altri si delega l'Unita' Sanitaria.
In quel momento viene assegnato il famoso numero di
tatuaggio. Se il cane ha già un numero di tatuaggio, vedi cani di razza iscritti Enci, viene presa nota del numero già presente e farà fede lo stesso per l'identificazione del soggetto.
Il padrone dovrà - a sue spese, entro 6 mesi - far apporre il tatuaggio da parte di un veterinario libero professionista autorizzato oppure potrà rivolgersi all'azienda sanitaria per usufruire dei veterinari di azienda. Tatuato il cane viene redatto un certificato che ritorna a chi ha dato il numero di tatuaggio e serve a confermare l'effettivo tatuaggio indelebile.
Ad oggi esiste un secondo metodo di identificazione: il
microchip. Molto semplice ed economico ha una sicurezza maggiore poiché e' impossibile la contraffazione dello stesso. Le modalità di applicazione consistono in una semplice iniezione con una siringa che introduce sottocute a livello del collo a sinistra un piccolo cilindretto di metallo. Questo emette , avvicinando un apposito lettore, un codice univoco che appare sul display del lettore stesso.
I cani devono essere condotti nei
luoghi pubblici al guinzaglio o museruola. I comuni possono redigere normative più severe obbligando a tutti e due gli strumenti. Il padrone deve munirsi di sacchetto o paletta igienica e assolvere immediatamente all'asportazione delle deiezioni del suo animale. Alcuni luoghi pubblici quali bar e negozi alimentari presentano per legge un cartello che vieta l'entrata dei cani. Si prega di rispettare tale divieto. In ogni caso il buon senso e l'educazione del nostro cane sono il fattore discriminante.
Buona norma e' comunque fare una estensione all'assicurazione di famiglia in modo di estendere la responsabilità ai danni che può provocare il beniamino di famiglia.
Come precedentemente ricordato non esistono
vaccinazioni o profilassi obbligatorie sul territorio nazionale. Gli obblighi esistono sempre per l'espatrio o le grandi isole Sardegna e Sicilia.
I cani non possono essere detenuti alla catena fissa. Unica deroga la catena con il filo che
possa permettere più movimento al soggetto. Le
condizioni igieniche del luogo e del soggetto devono essere dignitose. Maltrattamenti , incuria , abbandono o affamare e assetare un cane sono perseguibili secondo l'art. 727 del codice penale e portano sino alla reclusione e severe ammende. Viceversa il padrone deve garantire che il cane non rechi disturbo ai vicini con ululati e continuo abbaiare così come non permettere allo stesso di sconfinare nelle proprietà altrui e peggio ancora in strada.
Nei condomini possono essere tenuti cani e altri animali domestici a meno che nel contratto e nel regolamento condominiale non sia espressamente sottoscritto l'impegno a non tenere gli stessi.
DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DEGLI ANIMALI
Considerato che ogni animale ha dei diritti;
considerato che il disconoscimento e il disprezzo di questi diritti hanno portato e continuano a portare l' uomo a commettere crimini contro la natura e contro gli animali;
considerato che il riconoscimento da parte della specie umana del diritto all'esistenza delle altre specie animali costituisce il fondamento della coesistenza delle specie nel mondo;
considerato che genocidi sono perpetrati dall' uomo e altri ancora se ne minacciano;
considerato che il rispetto degli animali da parte degli uomini ñ legato al rispetto degli uomini tra loro;
considerato che l'educazione deve insegnare sin dall'infanzia a osservare, comprendere, rispettare e amare gli animali.
SI PROCLAMA:
Articolo 1
Tutti gli animali nascono uguali davanti alla vita e hanno gli stessi diritti all'esistenza.
Articolo 2
a) Ogni animale ha diritto al rispetto;
b) l'uomo, in quanto specie animale, non può attribuirsi il diritto di sterminare gli altri animali o di sfruttarli violando questo diritto.
Egli ha il dovere di mettere le sue conoscenze al servizio degli animali;
c) ogni animale ha diritto alla considerazione, alle cure e alla protezione dell'uomo.
Articolo 3
a) Nessun animale dovrà essere sottoposto a maltrattamenti e ad atti crudeli;
b) se la soppressione di un animale è necessaria, deve essere istantanea, senza dolore, nè angoscia.
Articolo 4
a) Ogni animale che appartiene a una specie selvaggia ha il diritto di vivere libero nel suo ambiente naturale terrestre, aereo o acquatico e ha il diritto di riprodursi;
b) ogni privazione di libertà, anche se a fini educativi, è contraria a questo diritto.
Articolo 5
a) Ogni animale appartenente ad una specie che vive abitualmente nell'ambiente dell' uomo ha diritto di vivere e di crescere secondo il ritmo e nelle condizioni di vita e di libertà che sono proprie della sua specie;
b) ogni modifica di questo ritmo e di queste condizioni imposta dall'uomo a fini mercantili è contraria a questo diritto.
Articolo 6
a) Ogni animale che l'uomo ha scelto per compagno ha diritto ad una durata della vita conforme alla sua naturale longevità;
b) l'abbandono di un animale è un atto crudele e degradante.
Articolo 7
Ogni animale che lavora ha diritto a ragionevoli limitazioni di durata e intensità di lavoro, ad un'alimentazione adeguata e al riposo.
Articolo 8
a) La sperimentazione animale che implica una sofferenza fisica o psichica è incompatibile con i diritti dell'animale sia che si tratti di una sperimentazione medica, scientifica, commerciale.
Articolo 9
Nel caso che l'animale sia allevato per l'alimentazione, deve essere nutrito, alloggiato, trasportato e ucciso senza che per lui ne risulti ansietà e dolore.
Articolo 10
a) Nessun animale deve essere usato per il divertimento dell'uomo.
b) Le esibizioni di animali e gli spettacoli che utilizzano degli animali sono incompatibili con la dignità dell'animale.
Articolo 11
Ogni atto che comporti l'uccisione di un animale senza necessità è un biocidio, cioè un delitto contro la vita.
Articolo 12
a) Ogni atto che comporti l'uccisione di un numero di animali selvaggi è un genocidio, cioè un delitto contro la specie.
b) L'inquinamento e la distruzione dell'ambiente naturale portano al genocidio.
Articolo 13
a) L'animale morto deve essere trattato con rispetto.
b) Le scene di violenza di cui animali sono vittime devono essere proibite al cinema e alla televisione, a meno che non abbiano come fine di mostrare un attentato ai diritti dell'animale.
Articolo 14
a) Le associazioni di protezione e di salvaguardia degli animali devono essere rappresentate a livello governativo.
b) I diritti dell'animale devono essere difesi dalla legge come i diritti dell'uomo.